Report osservativo 23 e 24 settembre 2022

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Giuseppe Livrieri
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Report osservativo 23 e 24 settembre 2022

Messaggio da Giuseppe Livrieri »

Report osservativo 23 e 24 settembre 2022
Stigliano - Palazzo S. Spirito (1 Star Party del Meridione)
E' stato un enorme piacere condividere, per la prima volta personalmente, questa bellissima esperienza con così tanti astrofili. Complimenti a tutto il G.A.S. e al comune di Stigliano per aver organizzato un'iniziativa del genere. Un ringraziamento particolare va a tutti i ragazzi di Area 21 con i quali ho iniziato questo percorso e ho condivisio queste due serate (oltre tantissime altre un po' ovunque sulla Murgia), e con i quali ho ormai stretto un bellissimo rapporto. Un ringraziamento a Agostino Giordano per l'opportunità e uno speciale a Francesco D'Oria, col quale aspettavo da tempo di fare un'osservazione insieme, e che mi ha concesso di provare emozioni fortissime col suo 16".
La prima serata è stata a dir poco eccellente, bassa umidità, picchi di sqm attorno ai 21,15, zero vento. Per questo mi sono dedicato all'osservazione di ben 56 oggetti (record personale attuale), complice il voler recuperare qualche Messier nel Sagittario e nell'Ofiuco, bassi sull'orizzonte e in procinto di tramontare già nella prima parte della serata. La sera del 24 inizialmente non prometteva bene, ma poi siamo stati abbastanza miracolati, nonostante qualche velatura, così mi sono dedicato a un'osservazione più lenta e meno ricca, con 25 oggetti osservati, iniziando il catalogo Caldwell.
M 2 Ammasso globulare in Acquario, discretamente vasto e luminoso, in distolta presenta molti dettagli sui bordi e pochi nel nucleo.
M 5 Ammasso globulare in serpente, abbastanza complicato da trovare data l’assenza di stelle rilevanti nei suoi dintorni. La stella più vicina da cui sono partito per trovare l’oggetto è Unukalhai (αSerpentis) a 8° ovest di distanza. Si presenta come una piccola macchia argentea anonima, priva di dettagli.
M 8 Oggetto classico estivo, La Laguna si presenta come una delle più belle nebulose in assoluto del cielo stellato. La sua discreta vicinanza la fa apparire molto vasta, presentando una nebulosità diffusa a forma di rettangolo all’interno della quale è possibile notare svariari dettagli come il piccolo ammasso aperto NGC 6530, sulla destra, costituito prevalentemente da stelle bluastre, e la caratterisrica banda oscura di polveri che spezza in due l’ammasso, ben visibile anche con vista diretta, data la qualità del cielo.
M 9 L’Ofiuco è il re degli ammassi globulari. Trovandosi in prospettiva molto vicino al centro galattico ne contiene decine. M9 appare di medie dimensioni e molto luminoso. Alcune componenti stellari spiccano su uno sfondo trapunto di migliaia di stelle più deboli.
M 10 Altro ammasso globulare in Ofiuco, più piccolo e più debole di M9, ma anche più compatto.
M 11 [Ammasso Anatra Selvatica] Ammasso aperto in Scudo, presenta una densità di stelle molto elevata, tanto da porlo a metà strada tra un ammasso globulare e un ammasso aperto medio. Costituito prevalentemente da stelle bluastre, una stella tra tutte spicca sulla scena, nel mezzo dell’ammasso: si tratta di HD174512, una stella di ottava magnitudine.
M 12 Ammasso globulare in Ofiuco molto simile a M9, di medie dimensioni e abbastanza luminoso, ma con pochissimi dettagli rilevabili, solo sui bordi.
M 14 piccolo ammasso globulare in Ofiuco e anche abbastanza debole. Si presenta come una nuvoletta sfocata circolare senza dettagli, in distolta si percepiscono a stento pochissime componenti stellari.
M 15 Ammasso globulare in Pegaso, piccolo e privo di dettagli, di colore argenteo, discretamente luminoso.
M 16 Nebulosa dell’Aquila, nonostante l’eccellente qualità del cielo di stigliano, mi è risultato estremamente complicato notare la parte nebulare dell’oggetto, la quale si presenta come una leggerissima luminosità diffusa a stento percepibile, che avvolge dolcemente il ben visibile ammasso aperto centrale NGC 6611
M 17 Nebulosa Omega, altro classico estivo, ben visibile solo il lembo centrale della vasta nebulosa, il quale si presenta in forma di L oblungata, la parte più interessante però è rappresentata da un lembo oscuro di polveri sulla sinistra ben visibile, a ridosso della L caratteristica.
M 18 Piccolo ammasso aperto posto esattamente a metà strada tra M17 e M24. Trovandosi in un campo di stelle molto ricco, sembra appartenere a quest’ultimo. Presenta una manciata di stelle a formare una sorta di pentagono.
M 19 Ammasso globulare di colore giallastro in Sagittario, dalla forma ovale, poche componenti stellari distinguibili.
M 20 Nebulosa Trifida, un’altra nebulosa nella ricca costellazione del Sagittario, presenta una nebulosità circolare che circonda una stella di 7ima magnitudine, HD 164492 (in realtà doppia prospettica, accompagnata da HIP 88330). Nella parte sinistra con distolta è ben percepibile solo una parte delle tipiche polveri oscure che dividono la nebulosa in tre, ovvero quella subito a ridosso della stella centrale, la quale sembra avvolgerla per metà.
M 21 Ammasso aperto a nord-est della nebulosa Trifida, contribuisce ad arricchire questa zona di cielo. La visione dei due oggetti, comodamente visibili insieme in un oculare da 25 mm, è spettacolare.
M 22 Enorme ammasso globulare nel Sagittario, paragonabile a tutti gli effetti a M13 sia per estensione che per luminosità. Come tutti i globular clusters presenta esclusivamente stelle bianche e giallognole, ovvero le tipiche stelle di popolazione II che caratterizzano questi oggetti.
M 23 Ammasso aperto in Sagittario, abbastanza vasto e ricco di stelle, equamente distribuite in un’area di cielo circolare.
M 24 [Nube stellare del Sagittario] Enorme oggetto non classificabile né come ammasso globulare né come ammasso aperto. Si tratta di una vastissima area di cielo trapunta di innumerevoli stelle, essendo un oggetto in prossimità del centro galattico. Solo una manciata di stelle bianche spiccano per la loro luminosità su questo tripudio di astri, la cui estensione elevata non permette di inquadrarla interamente anche in un oculare di 25 mm, ma occorre spostarsi di svariati gradi d’arco per apprezzarla interamente.
M 25 Ammasso aperto in Sagittario, costituito da una ventina di stelle bianche e gialle luminose che spiccano su un tappeto di stelle di sfondo molto più deboli e lontane, trovandoci in prossimità del centro galattico è tipico trovare questi oggetti.
M 26 Piccolo ammasso aperto in Scudo, presenta 5 stelle di decima magnitudine che spiccano su altri più deboli.
M 27 Osservato dal 16” di Francesco, oltre una luminosità elevatissima, per la prima volta ho notato una componente mai vista, ovvero due piccoli archi a nord e a sud, che collegano i due lobi a forma di clessidra tipici della nebulosa. Entrambi gli archetti sovrastano le due incavature meno dense che si dipartono dal centro.
M 28 Altro ammasso globulare nel Sagittario. Una nuvoletta circolare giallastra, priva di dettagli.
M 29 ammasso aperto nel Cigno, nei pressi di Sadr, molto simile a M18 nel Sagittario per dimensioni e forma. Sei stelline disposte a formare una sorta di poligono, l’unica differenza risiede nel colore, in questo caso giallastre.
M 30 Ammasso argenteo nel Capricorno, è stato molto interessante fare star hopping a partire da Saturno per trovare l’oggetto. Poche componenti stellari rilevabili sui bordi.
M 31, M 32 e M110 Osservate dal 16” di Francesco sotto mia richiesta, M31 appare luminosissima e vastissima. Il mio obiettivo era confermare la presenza di due bande di polveri oscure a nord est del nucleo, rilevate a stento con distolta la sera precedente col mio 10”. Conferma effettuata, è stato bellissimo poter osservare queste bande addirittura con vista diretta nel 40. Il grande diametro del telescopio in questione non permette di avere una visione d’insieme di tutte e tre le componenti.
M 39 Ammasso aperto di medie dimensioni a metà strada tra Deneb e la Lucertola, presenta una decina di componenti biancastre, di cui 3 principali a formare un triangolo isoscele al centro.
M 42 Nella seconda parte della serata, quasi d’obbligo dare un occhiata all’oggetto più mainstream del catalogo di Messier. Il cielo di Stigliano mi ha permesso di vedere con vista diretta dettagli che in precedenza percepivo solo con distolta, come il complesso ammasso di nubi a sinistra del Trapezio, dettagliatissimo.
M 54 Altro ammasso globulare in Sagittario, giallastro e con pochi dettagli.
M 55 Finalmente un ammasso globulare degno di nota nel Sagittario dopo M22. Vasto in dimensioni, a differenza di tutti i clusters descritti in precedenza, presenta un nucleo poco denso di stelle, requisito fondamentale che mi ha permesso di distinguere un gran numero di componenti stellari prevalentemente biancastre, dal centro fino ai bordi. Complicato da trovare in quanto presente in una zona di cielo ricchissima di stelle, di cui poche rilevanti, ha richiesto qualche paio di tentativi.
M 56 Ammasso globulare a metà strada tra la Lira e Albireo. Piccolo in dimensioni, un cerchietto sfocato privo di dettagli.
M 57 Altro oggetto osservato sotto gentile concessione del 16” di Francesco, una Nebulosa Anello a dir poco gigante. Nonostante non ne abbia la sicurezza, credo di aver notato un leggerissimo colore verdastro che avvolgeva l’oggetto.
M 62 Ammasso globulare in Scorpione, forse complice la sua bassezza sull’orizzonte, non mi ha permesso di vedere nient’altro che una nube circolare uniforme, priva di dettagli.
M 69 ammasso globulare in Sagittario, non presenta la tipica forma circolare dei g.c., ma una forma oblungata, comunque priva di dettagli.
M 70 ammasso globulare nel sagittario, amch’esso molto basso sull’orizzonte dato il periodo dell’anno, una nuvoletta a forma di cerchio, priva di dettagli.
M 71 Ammasso globulare degno di nota nella Freccia, come M55 presenta una densità stellare relativamente bassa nel nucleo, cosa che mi ha permesso di notare una grande quantità di stelle equamente distribuite in questa area circolare discretamente vasta.
M 72 Ammasso globulare tra il braccio dell’acquario e il capricorno, molto piccolo e compatto data la sua lontananza, tuttavia in distolta è possibile percepire qualche componente stellare.
M 73 Uno degli oggetti più deludenti di tutto il catalogo, un piccolissimo ammasso aperto, con 4 componenti stellari (letteralmente) molto vicine tra loro, a forma di Y.
M 74 In una serata ricca di ammassi, finalmente una galassia, nei pesci. Con una spirale perfetta, essendo rivolta perfettamente frontalmente lungo la nostra linea di vista, presenta una luminosità superficiale mediamente bassa, in quanto distribuita su un’area di cielo elevata. Sia in distolta ma anche in diretta si presenta come una debolissima nuvoletta sfocata di forma circolare, il nucleo non spicca sul resto della struttura, nessun cenno dei bracci.
M 75 Ammasso globulare tra il capricorno e il sagittario, piccolo e argenteo, solo qualche componente stellare alle estremità, molto lontane dal nucleo, sono rilevabili.
M 92 Ammasso globulare in Ercole, e non si tratta di M13. Nettamente più piccolo di quest’ultimo, tuttavia presenta una luminosità e ampiezza discrete, e non poche componenti stellari sui bordi che circondano un nucleo compatto e non scomponibile.
M 107 Ammasso globulare in Ofiuco facile da trovare, a sud di Zeta Oph, presenta una densità stellare media, né troppo elevata né bassa. Presenta un nucleo discretamente compatto e molte componenti stellari, tra cui alcune molto separate dalla struttura centrale.
NGC 6818 (Little Gem Nebula) Piccola nebulosa planetaria nel sagittario, a piccoli ingrandimenti si presenta puntiforme, solo aumentando si riesce a scorgere la sua natura non stellare. Un piccolo batuffolo bianco circolare, su cui a stento è percepibile una variazione di tonalità nel suo centro, ma la sua tinta rimane pressocchè uniforme.
NGC 6822 (Galassia di Barnard) Galassia nana irregolare del Gruppo Locale, molto vicina a NGC 6818, la sua luminosità estremamente bassa non mi ha permesso di notare nulla se non una macchiolina estremamente sfocata in distolta.
NGC 6910 Curioso ammasso aperto nel Cigno vicino Sadr. Le stelle principali (7 in totale) creano una forma a “T” molto interessante, in particolare 4 ben allineate costituiscono il segmento orizzontale e 3 quello verticale, più altre stelle deboli di sfondo ad arricchire il quadro.
NGC 6939 Ammasso aperto in Cefeo, presenta una cinquantina di stelle bianche di 12esima magnitudine equamente distribuite in un’area discretamente vasta. La densità stellare è leggermente superiore dei classici ammassi aperti.
NGC 6996 Ammasso aperto nel cigno, vicino Deneb, presente all’interno della vastissima nebulosa Nord America, una trentina di stelle disposte a creare una sorta di poligono.
NGC 7331 Osservata nel 16” di Francesco come antipasto del Quintetto di Stephan, trovandosi molto vicina a quest’ultimo, NGC 7331 è una galassia a spirale nel Pegaso e si presenta come la gemella della Galassia di Andromeda in quanto a forma e inclinazione lungo la nostra linea di vista. Molto più piccola di quest’ultima in quanto la sua maggiore lontananza (47 mln di a.l.), nell’oculare osservavo la stessa immagine di M31 vista ad occhio nudo.
NGC 7635 (C 11) Bubble Nebula in Cassiopea, molto vicina all’ammasso M52. Si presenta come un piccolo ammasso aperto con 3 stelle principali a formare un triangolo isoscele, di cui il vertice in basso rappresenta la nebulosa. Proprio lì è presente una stella di ottava magnitudine (SAO 20575), nei suoi dintorni sono riuscito a percepire con distolta una leggerissima nebulosità.
NGC 6946 (C 12) Galassia fuochi d’artificio, una spirale nel Cefeo vista frontalmente. Ho potuto distinguere solo il nucleo, abbastanza debole, sfumare dolcemente verso il fondo cielo. Regala una bella visione d’insieme a piccoli ingrandimenti con il vicino ammasso aperto NGC 6939.
NGC 457 (C 13) Ammasso della Civetta, in Cassiopea. Bellissimo ammasso aperto ricco di stelle, di cui le due principali sulla sinistra a formare gli occhi, una fila di perle che si diparte verso destra a formare il busto e infine due in basso e due in alto a formare le ali della civetta. La figura sembra anche molto simile a un cavatappi del vino.
NGC 869 e NGC 884 (C 14) Il famosissimo Doppio Ammasso di Perseo, a metà strada tra le costellazioni di Perseo e Cassiopea. Visibile già a occhio nudo come una macchietta sfocata bilobata, nell’oculare diventa spettacolo puro. Un campo ricchissimo di stelle, concentrate in due ammassi aperti separati ma molto vicini tra loro. NGC 884 a est presenta una densità stella leggermente superiore del compagno NGC 869 a ovest, con stelle bianche e una che spica su tutte: V520 Per. NGC 869 invece presenta componenti stellari più antiche, sul giallastro.
NGC 6826 (C 15) La nebulosa Lampeggiante, una piccola planetaria nell’ala sinistra del cigno, un batuffolo che si distingue dalle stelle puntiformi nei dintorni solo ad alti ingrandimenti. La sua caratteristica principale è la sua forma non perfettamente circolare ma leggermente ovalizzata. Nessuna variazione di luminosità nel centro.
NGC 7243 (C 16) Ammasso aperto in Lucertola, essendo posto in un campo ricco di stelle, in quanto perfettamente in linea con la scia della Via Lattea, non presenta grosse differenze con i suoi dintorni, se non qualche stella bianca che spicca sulle altre di sfondo.
IC 5146 (C 19) Cocoon Nebula, non troppo distante da C16. La sua caratteristica principale è una stella di nona magnitudine (COU 2320) forse non facente parte dell’oggetto ma solo prospettica, circondata da una debolissima macchietta sfocata circolare. In distolta sono riuscito a percepire delle debolissime variazioni di luminosità, causate dalle bande di polveri oscure tipiche della nebulosa.
NGC 7000 (C 20) North America Nebula. Enorme regione ad emissione nel cigno, vicino Deneb. Un campo ricchissimo di stelle e ammassi aperti come NGC 6996 e Cr 428.
NGC 6888 (C 27) Crescent Nebula. Oggetto su cui riponevo molto interesse purtroppo non ha rispettato le aspettative. Posto lungo la linea che collega Sadr a Eta cygni (il collo del cigno), è stato estremamente complicato percepire una qualche forma di nebulosità anche in distolta attorno alle 3 stelle principali in sovrapposizione, che formano un triaangolo scaleno.
NGC 6992 e NGC 6960 (C 33 e C34) Nebulosa Velo (Est e Ovest) Probabilmente il resto di supernova più bello in assoluto, nonché l’oggetto più impressionante visto nelle due serate. Inizialmente osservato nel mio 10”, i due archi si presentano come ben evidenti. La Velo Ovest si presenta come la più sottile ma anche la più estesa, accompagnata dalla famosa stella 52 Cygni, la parte più evidente rimane quella alla sinistra di quest’ultima, ripresa tantissimo nelle fotografie amatoriali e non. La Velo Est al contrario presenta un arco più debole ma comunque molto evidente, meno esteso ma più largo. Il vero spettacolo però arriva col paragone nel 16” di Francesco : fuoco puro. Dettagli a perdita d’occhio su entrambe le componenti: variazioni di luminosità, creste, doppi strati. Da starci ore ed ore, sembrava di avere sottomano una fotografia, in bianco e nero.
C 41 Le Iadi. Sorelle delle Pleiadi, questo bellissimo e enorme ammasso aperto costituisce la base delle corna del Toro. Si tratta di 5 stelle principali disposte perfettamente a forma di “V”, la cui componente principale è la gigante rossa Aldebaran, nell’estremità in alto a sinistra, a 66 a.l. di distanza, rappresentata anche come l’occhio infuocato del Toro. L’ammasso è troppo aperto per essere apprezzato per intero nell’oculare; ci si perde infatti in un campo ricchissimo di stelle, come la bellissima doppia Theta1 Tauri e Theta2 Tauri, la cui contrapposizione di colori (giallastra per Theta1 e bluastra per Theta2) la fa apparire simile ad Albireo, nel cigno.
NGC 7006 (C 42) Ammasso globulare nel Delfino, molto piccolo e poco luminoso, circolare quasi puntiforme, nessun dettaglio in particolare.
IC 5070 Nebulosa Pellicano, subito a destra della “Nord America”, altra vasta regione nebulare a emissione al cui interno sono visibili soltanto due stelle di 5° magnitudine (56 e 57 Cyg) e altri debole stelle di sfondo.
Arp 319 – NGC 7317 7318 (A e B) 7319 7320 Il famoso Quintetto di Stephan, uno degli oggetti più interessanti visti nella serata, osservato nel 16” di Francesco , da tempo speravo di vederlo. Sono riuscito a notare 4 delle 5 componenti: le più evidenti sono state indubbiamente NGC 7318 A e B, ovvero i due nuclei galattici interagenti più vicini, sulla sinistra. Anche l’ellittica NGC 7317 in alto molto evidente così come la spirale prospettica NGC 7320 in basso, mentre per l’ultima (NGC 7319), una spirale interagente, in basso a sinistra della coppia NGC 7318 ho avuto un po’ di difficoltà. L’ammasso in generale si presenta come 5 macchie circolari sfocate molto vicine tra loro.
Collinder 399 Il famoso Attaccapanni nella volpetta, enorme ammasso aperto costituito da 6 stelle quasi perfettamente allineate orizzontalmente, più altre 3 che costituiscono la base. Nel cercatore la sua forma è apprezzabile interamente, regalando una visione unica, nell’oculare l’ammasso diventa troppo grande per essere apprezzato al completo.
Dobson GSO 250/1250
Oculari: Explore Scientific 25 mm 82°
Super Plossl 25 mm
Barlow 2x
Explore Scientific 6,7 mm 82°
-e mi vidi quaggiù, piccolo e sperso, errare tra le stelle-
Giuseppe Livrieri
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Re: Report osservativo 23 e 24 settembre 2022

Messaggio da Bavic »

Notata una grandissima passione per la nostra astronomia amatoriale.
Si tratta di un resoconto accurato e tanti oggetti osservati, MOLTO bravo.
Via con l'infinito (Giuseppe)
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Re: Report osservativo 23 e 24 settembre 2022

Messaggio da Bavic »

Notata una grandissima passione per la nostra astronomia amatoriale.
Si tratta di un resoconto accurato e tanti oggetti osservati, MOLTO molto bravo.
Via con l'infinito (Giuseppe)
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