* Shuttle Discovery - Ultima missione
Inviato: ven feb 25, 2011 12:24 pm
Dopo smentite, rilanci, proteste, è ufficiale: il lancio di questa sera sarà davvero l’ultimo per Discovery. Lo shuttle in questione, che deve il proprio nome alla nave HMS Discovery che trasportò l’esploratore James Cook nell’ultimo dei suoi tre viaggi principali, è lo shuttle più vecchio rimasto in servizio, dato che i suoi predecessori Columbia e Challenger sono esplosi in missione.
La missione della Nasa STS-133, che durerà 12 giorni, è stata progettata al fine di portare su Iss le ultime parti del modulo italiano Leonardo, insieme a un robot umanoide, R2, che rimarrà permanentemente su Iss. Robonaut2, questo il suo nome, è stato progettato dai tecnici della Nasa e dai ricercatori della General Motors unicamente per sostituirsi agli astronauti in alcune delle attività da svolgere sulla stazione spaziale.
A capo del 29esimo e ultimo viaggio del Discovery c’è l’astronauta americano 50enne Steve Lindsey, con un equipaggio di quattro uomini e una donna, tutti americani: Eric Boe, 46enne, Nicole Stott, 48enne, Michael Barratt, 51enne, Alvin Drew, 48enne e Steve Bowen, 47enne. Così, il “razzo” che per anni ha dominato le missioni spaziali americane, andrà in pensione.
Sarà la missione finale di una lunga carriera, cominiciata il 30 agosto del 1984, ben 26 anni fa. Il Discovery è lo shuttle che ha accumulato più ore di volo: è stato in orbita 351 giorni e ha terminato positivamente ben 38 missioni. Costruito per terzo, il Discovery è oggi lo shuttle più vecchio tra quelli ancora operativi, anche se ancora per poco.
Questo gioiellino spaziale è stato il primo shuttle ad agganciarsi alla stazione spaziale russa Mir (nel 1995) e il primo a portare in orbita un membro del Congresso Usa (il senatore dello Utah Jake Garn, nel 1985). Hanno viaggiato a bordo del Discovery la prima donna che abbia mai pilotato un’astronave (Eileen Collins, nel 1995) e l’astronauta più vecchio della storia (John Glenn, allora 77enne, nel 1998).
Barbara Fanelli
(Articolo tratto da: Informazione.it)
La missione della Nasa STS-133, che durerà 12 giorni, è stata progettata al fine di portare su Iss le ultime parti del modulo italiano Leonardo, insieme a un robot umanoide, R2, che rimarrà permanentemente su Iss. Robonaut2, questo il suo nome, è stato progettato dai tecnici della Nasa e dai ricercatori della General Motors unicamente per sostituirsi agli astronauti in alcune delle attività da svolgere sulla stazione spaziale.
A capo del 29esimo e ultimo viaggio del Discovery c’è l’astronauta americano 50enne Steve Lindsey, con un equipaggio di quattro uomini e una donna, tutti americani: Eric Boe, 46enne, Nicole Stott, 48enne, Michael Barratt, 51enne, Alvin Drew, 48enne e Steve Bowen, 47enne. Così, il “razzo” che per anni ha dominato le missioni spaziali americane, andrà in pensione.
Sarà la missione finale di una lunga carriera, cominiciata il 30 agosto del 1984, ben 26 anni fa. Il Discovery è lo shuttle che ha accumulato più ore di volo: è stato in orbita 351 giorni e ha terminato positivamente ben 38 missioni. Costruito per terzo, il Discovery è oggi lo shuttle più vecchio tra quelli ancora operativi, anche se ancora per poco.
Questo gioiellino spaziale è stato il primo shuttle ad agganciarsi alla stazione spaziale russa Mir (nel 1995) e il primo a portare in orbita un membro del Congresso Usa (il senatore dello Utah Jake Garn, nel 1985). Hanno viaggiato a bordo del Discovery la prima donna che abbia mai pilotato un’astronave (Eileen Collins, nel 1995) e l’astronauta più vecchio della storia (John Glenn, allora 77enne, nel 1998).
Barbara Fanelli
(Articolo tratto da: Informazione.it)