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I telescopi "classe Dobson" son, da tempo, un esempio valido nel rapporto potenza / semplicità d'uso e, nel caso Dobson "lite" ( non computerizzato) divengono anche molto pratici nel trasposto in auto.
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Di contro è fondamentale imparare, conoscere l'allocazione dei bersagli a cui segue il puntamento manuale.
In astronomia amatoriale risulta, da tempo immemore, fondamentale l'abitudine nel saper leggere le mappe stellari e
riconoscere le allocazioni.
I dobson più luminosi (con specchio primario da 20 cm. in su), e tubo ottico
non collassabile, sono alquanto ingombranti nel trasporto.
In particolare la base da pavimento a forcella risulta essere, nei modelli succitati, meno allocabile, con facilità, nel bagagliaio di un autovettura.
Il tubo ottico, comodamente, va posto sui sedili posteriori dell'auto, semmai ammortizzato con plastica millebolle.
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A tale proposito ho avuto un idea: per diminuire il volume occupato dal supporto a forcella ho pensato una facile, particolare, soluzione:
tagliare le basi (la parte inferiore), delle due ali laterali della forcella e spostare i cilindri d'aggancio dell'OTA verso lo specchio primario.
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In tal modo la portatilità della medesima base diviene decisamente più concreta; meno ingombrante, più leggera.
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Unica accortezza: con lo spostamento dei due cilindri laterali dell'OTA si perde il bilanciamento del tubo.
Lo stesso va, poi, compensato alquanto attraverso la frizione standard presente in una delle manopole laterali,
oppure con l'apporto di un sistema "home made", a molla o a pantografo, onde tarare e bloccare l'altezza dell'OTA dopo aver inquadrato l'oggetto.
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L'upgrade è, quindi in progress, con le suddette ottimizzazioni.
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/// POST IN AGGIORNAMENTO /
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Dobson 25 - più "portatile"
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Re: Dobson 25 - più "portatile"
Ciao Riccardo, e se invece di tagliare....si potessero incernierare in modo da essere collassabili?
PaoloL - Paolo Laquale
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Re: Dobson 25 - più "portatile"
Ottima idea Paolo (che avevo anche considerato). Grazie per la valutazione, Vito.
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Le cerniere permetterebbero un base a "wafer" trasportabilissima come non mai.
Ovviamente con delle variazioni più importanti all'interno della stessa.
Pensavo alla soluzione di sovrapporre i laterali (per il trasporto) dando, ad ogni singolo, una diversa altezza snodo/base.
Mi confermi?
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Questa del taglio è più ingombrante ma quasi immediata: tagliare le ali laterali e, come accennato, spostare i due cilindri dell'OTA
più in basso. Il taglio é pensato fino a far sfiorare (quando il tubo é obliquo) la stessa base.
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Re: Dobson 25 - più "portatile"
Una bella soluzione non difficile da produrre
Via con l'infinito (Giuseppe)
Re: Dobson 25 - più "portatile"
Bhè, direi di ripiegarle giustamente a diverse altezze. Il taglio come dici tu poi darebbe un disequilibrio al tubo.
Paolo
Paolo
PaoloL - Paolo Laquale